Ispirazioni: il movimento delle “tiny houses”

Mi piace tanto, ma proprio tanto, entrare in mondi diversi dal mio, imparare dalle vite diverse che conducono le persone, cercando di trarre ispirazione da culture e stili di vita lontani dalla normalità.

Una delle tendenze che ultimamente mi ha colpito moltissimo è quella del “tiny house movement”, il movimento delle “micro case”.

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Fonte foto: Tumbleweed Tiny House Company official Facebook page

E’ nato negli Stati Uniti da qualche anno e si sta ormai affermando in modo sempre più massiccio.

Le persone che fanno parte di questo movimento hanno deliberatamente scelto di vivere in case molto piccole: per essere definite “tiny” e non semplicemente “small”, queste case devono misurare meno 37 metri quadrati. Potremmo definirlo downsizing estremo.

Tutto questo negli USA, dove sembra invece imperare l’esatto contrario: negli anni 70 la casa media misurava circa 150 metri quadrati, mentre ora la casa media misura 247 m2, a dispetto del minor numero di componenti dei nuclei familiari.

Ma cosa c’è dietro la decisione di vivere in una micro casa (nei casi estremi si può arrivare ad una superficie di 7 m2)?

Le persone che aderiscono a questo stile di vita lo fanno per molte ragioni: sicuramente c’è l’aspetto economico, l’attenzione all’ambiente, ma anche la ricerca di uno stile di vita che dia maggiore tempo e libertà.

L’aspetto economico

Costruire o acquistare una casa è un impegno che dura moltissimi anni. Avere un mutuo “sopra la testa” ci impone tante rinunce, talvolta dobbiamo abbandonare i nostri sogni perché ci vediamo costretti a dover tenere stretto un lavoro sicuro, anche se deludente dal punto di vista della soddisfazione personale, perché abbiamo la rata del mutuo da pagare.

Costruire una casa “tiny” può essere molto economico. Vi sono molti esempi di persone che le hanno praticamente costruite da sé. In ogni caso il prezzo medio di un’abitazione di questo tipo si aggira intorno ai 25.000 euro. Molto più abbordabile rispetto ad una normale abitazione! Queste case sono poi generalmente autosufficienti dal punto di vista energetico (grazie a pannelli solari e termici) e quindi non vi sono bollette da pagare! Si riducono inoltre di molto i costi di manutenzione e il tempo che si perde a pulire e riordinare.

Vivere in uno spazio così piccolo ci impone di valutare attentamente ogni cosa che acquistiamo, perché potremmo ritrovarci la casa subito affollata di oggetti inutili. Anche questo è un bel modo per risparmiare.

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fonte: sito http://www.huffingtonpost.com/

L’attenzione all’ambiente

Un altro motivo per cui sempre più persone scelgono di vivere in una tiny house è il desiderio di vivere in modo sostenibile per il pianeta.

Come dicevo sopra, queste case sono totalmente autosufficienti. Essendo spesso montate su ruote per poter essere trasportate dove si desidera, le tiny houses sono dotate di pannelli solari . In ogni caso, essendo così piccole, il consumo di energia è veramente irrisorio: la loro impronta ecologica è decisamente bassa!

La ricerca di uno stile di vita diverso

 

Le tiny houses potrebbero essere viste come una ribellione contro la cultura del materialismo e degli eccessi che la fa da padrona negli Stati Uniti (ma anche qui da noi).

Gli abitanti delle tiny houses sono persone che hanno deciso di prediligere l’essere rispetto all’avere. Scegliendo di vivere in una casa così piccola, hanno scelto di vivere debt free (liberi dai debiti) per potersi dedicare a tutto ciò che li appassiona davvero nella vita, senza dover scendere a compromessi.

Hanno scelto di avere meno cose, perché non ci stanno molte cose in una micro casa! E questo li spinge sicuramente a possedere solo le cose che desiderano veramente o che sono strettamente utili e necessarie.

Avere meno cose permette di avere bisogno di meno soldi, e aver bisogno di avere meno soldi permette di avere maggiore tempo a disposizione. Io la trovo una grande libertà!

 

 

fonte foto:  tinyhousepins.com

 

Io trovo questo movimento davvero stimolante, anche se al momento vivo in una casa che è tutt’altro che tiny. Essendo un’appassionata di campeggio (possiedo una amatissima roulotte) credo che potrei tranquillamente vivere in un’abitazione così!

E voi, ce la fareste a vivere in 20 metri quadrati?

Per concludere vi lascio il link a un video di una delle mie tiny houses preferite, fatemi sapere cosa ne pensate!

 

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