Before the flood. Punto di non ritorno

L’altra sera io e mio marito abbiamo guardato “Before the flood – Punto di non ritorno“, il documentario di Leonardo DiCaprio che parla del cambiamento climatico in atto nel nostro pianeta.

Vi invito a guardarlo perché è fatto molto bene ed è molto efficace nel far prendere coscienza sul futuro che ci aspetta se non cambiamo SUBITO qualcosa del nostro modo di vivere.

Ho letto tante cose sul riscaldamento globale in passato e credevo di sapere molto, ma per quanto mi riguarda questo documentario mi ha aperto gli occhi sull’urgenza di fare qualcosa. Non fra dieci anni, non fra cinquanta, subito.

Perché se non modifichiamo immediatamente il nostro modo di spostarci, il nostro modo di alimentarci, le fonti di energia che utilizziamo, sarà troppo tardi.

Ciò che emerge chiaramente è che siamo l’ultima generazione che può ancora fare qualcosa per questo problema, poi sarà troppo tardi.

Io ho tre figlie e la visione del documentario mi è risultata piuttosto angosciante, ma visto che non mi piace farmi abbattere (tendenzialmente cerco di trovare delle soluzioni ai problemi) appena spenta la tv io e mio marito abbiamo iniziato a pensare a tutte le cose che possiamo fare noi nel nostro piccolo.

Ci sono alcune cose che al momento ci risultano difficili per via del loro costo (come installare i pannelli fotovoltaici o acquistare un’automobile elettrica) ma che faremo sicuramente in futuro, quando ne avremo la possibilità.

Tante altre cose però le possiamo fare già adesso (alcune le facciamo già, su altri punti invece possiamo ancora migliorare):

  • eliminare il più possibile la plastica (soprattutto quella che viene immediatamente gettata via, come gli imballaggi). Se dovete acquistare un prodotto che è disponibile sia in una confezione di plastica che in una di vetro, acquistate sempre il vetro, che è più facilmente riciclabile! Arrivare ai rifiuti zero sarà ovviamente il nostro obiettivo finale!
  • in ogni caso, ricicla, ricicla, ricicla!
  • eliminare il consumo di carne rossa, la cui produzione è molto inquinante (viene spiegato molto bene nel film). Se non si vuole proprio diventare vegetariani, limitatevi al consumo di carne bianca.
  • prediligere la bicicletta (o i propri piedi!) ogni volta che se ne ha la possibilità. Noi abitiamo in un posto un po’ fuori mano e la questione della macchina è sempre stata spinosa.. ne abbiamo addirittura due. Al momento non ho trovato una soluzione su come fare a meno di una delle due, ma ci sto ancora lavorando!
  • ogni volta che non hai più bisogno di qualcosa, pensa se può servire a qualcun altro! Puoi venderla, donarla, farle cambiare destinazione d’uso. L’importante è impedire più a lungo possibile che diventi un rifiuto.
  • se stai costruendo una nuova casa, o ristrutturando, cerca di realizzarla in modo più ecologico possibile, installando pannelli solari e fotovoltaici o l’eolico, se sei in una zona favorevole!
  • evita di acquistare prodotti che contengano olio di palma. Per produrre l’olio di palma vengono letteralmente bruciati kilometri e kilometri di foreste indonesiane (l’equivalente di 130 campi da calcio all’ora!). Noi abbiamo il potere di fermare tutto questo smettendo di acquistare prodotti che lo contengano.

La cosa che non dobbiamo mai dimenticare è che tutto quello che succede nel mondo dipende dalle nostre SCELTE, soprattutto quelle economiche.

Ogni volta che acquistiamo qualche cosa stiamo avallando un comportamento.

Per questo è importante diventare più consci delle spese che facciamo, sta a noi premiare le aziende ecologiche, etiche, biologiche, quelle che danno più importanza alle persone e all’ambiente rispetto ai soldi, per farle crescere e prosperare e diventare la norma, e non una nicchia. Sta a noi scegliere, il potere è nelle nostre mani.

 

 

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2 commenti

  1. Ciao Francesca,grazie per lo spunto sul documentario,che non conocsevo, lo vedremo senz’altro!
    Riguardo all’elenco di cose che suggerisci di fare, sono cose sulle quali rifletto spesso anche io. Prima cosa: avere 2 macchine. Ci abbiamo riflettuto molte volte, ma sembra davvero impossibile averne solo una!Per ora abbiamo deciso che una delle due macchine, quella che usiamo di più, sia ibrida. E cerchiamo di spostarci il più possibile a piedi.
    Stessa cosa per gli acquisti second hand: molte persone non lo capiscono, ma c’è davvero un mondo di oggetti a volte nuovissimi (soprattutto per i bambini) che rischia di finire nella spazzatura.
    E mi sta particolarmente a cuore la questione olio di palma. Come ho scritto da poco sul mio blog, è assurdo che sia contenuto persino nel latte in polvere per bambini!

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    • Anche noi abbiamo deciso che quando dovremo cambiare macchina la prenderemo elettrica! E poi sto valutando il car sharing, che esiste qui da noi anche se al momento non è fattibile per noi. Tutto cambierà tra un anno, quando tutte le mie bambine andranno all’asilo/scuola con i trasporti pubblici!
      Sull’olio di palma nel latte in polvere, scandaloso!!!!

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